Attività in consiglio
ORDINE DEL GIORNO: PROLUNGAMENTO DELLA LINEA
METROPOLITANA LINEA 1 FINO A CASCINE VICA: GARANTIRE I FONDI PER UNA MOBILITA' PIU' SOSTENIBILE DELLA CIRCOSCRIZIONE
(Presentato il 17.1.2025)
Link: http://www.comune.torino.it/circ3/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7156
Audio: http://www.comune.torino.it/circ3/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/6435
Vogliamo una città dove scegliere alternative all’auto sia una comodità, non un sacrificio. Perché ciò avvenga serve un trasporto pubblico locale che sia in grado di ripensare il modo in cui lɜ cittadinɜ si muovono nel territorio e l’ordine del giorno del nostro consigliere Nico De Leonardis in Circoscrizione 3 va proprio in quella direzione.
L’atto, approvato anche dalla minoranza, impegna il sindaco della Città Metropolitana Stefano Lo Russo a intraprendere un maggiore dialogo, sia con il governatore della Regione sia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per ottenere i fondi necessari a questo scopo: non solo per far arrivare la linea 1 a Cascine Vica ma anche per l’acquisto di ulteriori treni che non compromettano gli standard di frequenza di cui la nostra metro è sempre stata ottima garanzia.
Ciò garantirebbe un servizio migliore, in particolar modo in una tratta, come quella di corso Francia, in cui più di 35mila persone transitano per le stazioni della metro ogni giorno.
Lavoriamo per migliorare la qualità della vita della cittadinanza, a tutti i livelli, compreso quello più a contatto col territorio come la Circoscrizione. Auspichiamo che il Ministero ci ascolti e risponda alle esigenze di chi la città la vive ogni giorno.
https://www.instagram.com/p/DFC33g2tKQJ/
RIFACIMENTO CORSO RACCONIGI: LA MIA POSIZIONE IN COMMISSIONE
(Commissione II, 17.12.2024)
Il 17 dicembre scorso in commissione mobilità l'Assessore Foglietta ha presentato una variazione al progetto di rifacimento del tratto di corso Racconigi tra Piazza Robilant e corso Peschiera.
L'audio della seduta è disponibile qui: https://vm-podcast.csi.it/sedute/comuneto/CIRCOSCRIZIONI/CIRC03/17.12%20ii%20Commissione.mp3
In articoli successivi un mio intervento viene estrapolato.
Vorrei evitare ogni fraintendimento perché il testo originario non era chiaro e sembrava fossi contrario al progetto per i posti auto tolti. Anche la rettifica non evita fraintendimenti rileggendola bene.
Per una volta ero anche abbastanza allibito che un progetto sostanzialmente coerente con le indicazioni della Consulta Mobilità Ciclistica e Moderazione del Traffico - Torino venisse profondamente cambiato.
Non sono preoccupato minimamente per la perdita di spazio di oggetti che per il 90% del tempo sono fermi. Preferisco che quello spazio sia destinato alle persone e ad altre modalità di trasposto collettive e attive.
In un post precedente ho citato l’analisi del direttore di Clean Cities Claudio Magliulo pubblicato sul Manifesto preoccupato per l’aumento delle auto nel nostro paese. Ogni politica che riequilibra questa logica ha il mio sostegno anche partendo dall’uso dello spazio urbano.
Il progetto sicuramente riqualificherà una parte di corso Racconigi oggi abbandonata. Ed è una prosecuzione di una riqualificazione coerente con quanto fatto in passato nel precedente pezzo. Ma non è più un bel progetto di ciclabilità, ma ricade negli stessi errori del passato.
La mia perplessità più volte espressa è sul metodo e sull’opportunità.
Esisteva un precedente progetto, come detto, che per la prima volta era fatto discretamente bene per i canoni di Torino con due piste ciclabili per senso di marcia. Per una volta anche la Consulta della Mobilità aveva espresso un parere favorevole. Si è deciso di cambiare il progetto con finalità più in linea con i fondi Pinqua e messa in questi termini anche di ricaduta complessiva della riqualificazione.
Sull’opportunità invece ho più volte ribadito che è meglio non prevedere una ciclabile in certe situazioni se non si ha una scala progettuale più ampia.
Il concetto di ‘rambla’ e restituzione di spazio pubblico alla cittadinanza me lo faccio piacere. Lo spazio pubblico dovrebbe aumentare del 50% rispetto alla situazione attuale.
Mi piacerebbe anche che tra i parametri futuri di progettazione o di variazione di progetti non ci sia il maggior o minor numero di posti auto persi.
Di qui la mia domanda che il giornalista ha un po’ travisato.
Qui un articolo che riporta la mia dichiarazione

